1. Strada delle Vallette 100 – 10151 Torino – Tel. 011 4551990, 011 2051468
    sito web delle Chiese dei Fratelli in Italia: www.chiesacristiana.info
  2. La tradizione religiosa delle Chiese dei Fratelli si rifà alla Riforma: la chiesa pone un accento particolare su un ritorno alla, o meglio su una riscoperta della lettura della Bibbia. La teologia è di tipo fondamentalista.
  3. Il movimento detto “dei Fratelli” si formò in Gran Bretagna nel 1820 con il distacco di alcuni gruppi dalla Chiesa Anglicana perché quest’ultima era accusata di non essere più fervente (ovvero troppo compromessa con il potere politico, troppo secolarizzata). Pochi anni dopo, intorno al 1830, a Firenze il conte Pietro Guicciardini (1808-1886) si converte al protestantesimo, arrivando a definire in maniera indipendente una linea cristiana molto simile a quella inglese. A lui si affiancherà più tardi Teodorico Pietrocola Rossetti (1825-1883), uomo politico che sarà esule in Gran Bretagna come il conte. Successivamente, dopo vari contatti tra il conte e alcuni esponenti inglesi, i due movimenti confluirono in uno solo. Nel 1848 Rossetti è autorizzato a predicare il Vangelo nel Regno Sabaudo. Il movimento italiano, in ogni modo, continuò a mantenere i contatti con quelli inglesi, svizzeri e americani.
    Il gruppo torinese originario della chiesa di strada delle Vallette, formato all’incirca da una decina di persone, si è creato grazie a una campagna di evangelizzazione promossa da alcune Chiese dei Fratelli di Torino. Nel 1970, un primo nucleo di fedeli del quartiere decise di aprire una chiesa in questa zona. All’inizio la sede era un semplice garage, poi si cominciò a utilizzare anche il locale adiacente, perché il gruppo andava estendendosi rapidamente.
  1. La chiesa è formata da un centinaio di membri (50% uomini e 50% donne): si tratta di famiglie, che di solito frequentano assiduamente. Circa l’80% dei membri svolge qualche incarico ecclesiale (per il 60% uomini e per il 40% donne): molti sono coinvolti nell’insegnamento della scuola domenicale o nel gruppo giovani, nel gruppo musicale, nelle pulizie dei locali ecc. È presente un 10% circa di fedeli stranieri, costituito per lo più da albanesi – ma ci sono anche romeni, africani e americani. I titoli di studio maggiormente rappresentati sono il diploma di scuola media inferiore e il diploma di scuola media superiore; tra i giovani (che rappresentano il 15% della comunità) ci sono molti laureati o laureandi. Tra le persone più anziane, qualcuno ha solo la licenza elementare. In massima parte i membri lavorano come operai, ma ci sono anche impiegati, insegnanti e lavoratori autonomi.
  2. Nella maggior parte delle chiese evangeliche, ogni comunità è autonoma e non esiste una struttura centrale, anche se, nel caso delle Chiese dei Fratelli, esistono comunque dei contatti tra le singole chiese (come ad esempio per la Cassa Centrale della Chiesa Cristiana Evangelica dei Fratelli in Italia, v. la scheda sulla chiesa di via Negarville). Presidente della chiesa di strada delle Vallette è Carmine Mogavero; ci sono poi gli anziani che guidano la comunità e i diaconi (cinque uomini e due donne). Quando però le decisioni riguardano temi di interesse generale, la comunità si riunisce al completo per deliberare a maggioranza. La chiesa ha organizzato dei “gruppi famiglie” (ce ne sono otto o nove), formati da cinque o sei famiglie l’uno che hanno la funzione della condivisione della parola di Dio e della preghiera.
  3. La comunità ha come missione principale quella di evangelizzare, cioè di diffondere il messaggio biblico della salvezza in Gesù Cristo. Lo fa attraverso varie attività, come il culto domenicale del mattino; la scuola domenicale per bambini, che si svolge parallelamente al culto degli adulti; il gruppo per gli adolescenti, che si riunisce una volta la settimana; le agapi, che si tengono una volta al mese, e altre iniziative di evangelizzazione, accompagnate da concerti in chiesa o in altri luoghi, che si svolgono di solito due volte l’anno. La chiesa organizza inoltre una volta al mese, nel periodo da ottobre ad aprile, delle cene, a cui sono invitate persone che non frequentano la chiesa ma che sono in vario modo vicine alla comunità. Queste riunioni conviviali hanno lo scopo di condividere il Vangelo con queste persone. Ci sono inoltre varie forme di collaborazioni (a volte saltuarie) con altre chiese o con altre organizzazioni cristiane; ad esempio, con l’associazione Joni and Friends si promuovono iniziative a favore dei disabili. Questa chiesa collabora inoltre con la missione Meta per l’evangelizzazione dei musulmani a Porta Palazzo. Alcuni membri di chiesa collaborano con organizzazioni cristiane che lavorano nelle carceri o tra i rom, di solito per la distribuzione di viveri; altri cooperano con la radio cristiana Radio Torino Biblica e con la libreria La Casa della Bibbia di via Massari 49 a Torino.
  4. La comunità utilizza i classici simboli cristiani, per esempio, la croce latina, la Bibbia riformata e il simbolo del pesce.
  5. La chiesa distribuisce le pubblicazioni della Chiesa Cristiana Evangelica dei Fratelli.

 T.C.