1. Via Ciaramella 37/a – 10149 Torino – Tel. 011 8991354
    e-mail: centrostudiberea@gmail.com
    responsabile: Marcello Ottimo.
  2. Il gruppo Berea si autodefinisce “centro culturale”. L’orientamento religioso del gruppo è quello cristiano. Pur non assimilandosi a nessuna specifica tradizione o appartenenza denominazionale, esso si richiama direttamente al cristianesimo delle origini. Vi è anzi una svalutazione della tradizione, considerata come un possibile fattore di limitazione della libertà personale e della crescita spirituale. La polemica contro la tradizione si accompagna a quella contro la modernità e la tecnologia. Particolare rilievo è dato all’autorità del testo sacro di riferimento, la Bibbia. La Bibbia è tuttavia considerata solo un punto di partenza da cui deve prendere avvio la riflessione religiosa del singolo individuo. Lo studio e la conoscenza del messaggio evangelico è condizione necessaria affinché si realizzi una presa di coscienza spirituale della propria libertà da parte dell’individuo. In linea con la valorizzazione della libertà personale, si nega la necessità del sacerdozio e del suo ruolo di mediazione tra il credente e Dio. Il nome scelto dal gruppo, “Berea”, fa riferimento al passo biblico contenuto negli Atti degli Apostoli (17, 10-14) in cui si narra l’episodio del viaggio di Paolo e Sila alla volta della città di Berea: qui i due apostoli vennero favorevolmente accolti dai membri della comunità, che manifestò interesse per il messaggio religioso, diversamente da ciò che accadde nella comunità di Tessalonica: molti tra i giudei, ma anche tra i greci, aderirono così al messaggio degli apostoli. Il gruppo celebra due sacramenti principali, la commemorazione della Santa Cena e il battesimo. Durante la Santa Cena è assente il simbolo del calice: sono utilizzati al suo posto semplici bicchieri in cui si consuma il vino che, tuttavia, non viene fatto corrispondere al sangue di Gesù. Il battesimo è praticato per immersione nell’acqua all’interno di una vasca da bagno; la sua funzione non è quella di purificare dal peccato, bensì di ricordare il sacrificio di Cristo e di simboleggiare la rinascita spirituale del credente.
  3. La fondazione del Centro risale ai primi anni novanta del secolo scorso per opera dell’attuale responsabile, l’avvocato Marcello Ottimo, in seguito alla separazione per motivi dottrinali di una decina di nuclei famigliari dal gruppo Comunità Cristiana di via Valdellatorre a Torino (quest’ultimo, a sua volta, distaccatosi dalla Chiesa Azione Biblica). Fin dalla sua nascita, la sede del Centro non ha subito variazioni, rimanendo all’attuale indirizzo di via Ciaramella.
  4. Il Centro è composto da circa un centinaio di persone, 50 dei quali lo frequentano abitualmente. Riguardo alla composizione, si ha una leggera prevalenza delle donne che sono circa il 60%, rispetto agli uomini. L’estrazione e la formazione culturaledei membri sono eterogenee.
  5. Il Centro non ha una struttura gerarchica né un’autorità riconosciuta, conformemente al dettato evangelico di costituire una comunità di eguali. Il responsabile, Marcello Ottimo, riveste pertanto un incarico di natura prevalentemente organizzativa.
  6. Il Centro Berea intrattiene rapporti con il Centro Culturale Cristiano, gruppo di approfondimento biblico diffuso in Sicilia tra le province di Siracusa e Ragusa, prevalentemente nelle città di Lentini, Vittoria, Rosolini e Comiso. Gli incontri del gruppo Berea si tengono presso la sede del Centro il mercoledì sera a partire dalle 21:00. Sporadicamente, si svolgono delle riunioni anche il sabato pomeriggio alle 17:00.
  7. Il gruppo non ha adottato simboli specifici.
  8. Fino ad alcuni anni fa, il Centro diffondeva, collaborando con il Centro Culturale Cristiano siciliano, la rivista di approfondimento e studio biblico«Logos». Attualmente la rivista ha però cessato le pubblicazioni. Il gruppo dispone invece di un profilo su Facebook relativo al Centro Culturale Cristiano. Tra le pubblicazioni del Centro, ricordiamo: Tonso M., Centro Studi Berea, in Berzano L. (a cura di), Forme del pluralismo religioso. Rassegna di gruppi e movimenti a Torino, Il Segnalibro, Torino 1997, pp. 56-57.

 S.B.