[fancy_header]Chiesa Ortodossa Russa di Rito Antico[/fancy_header]

1. via Principe Tommaso 40 (angolo via Campana 14),
10125  Torino

 

2. I Vecchi Credenti russi (Starovjeri) hanno origine da uno scisma dell’antica tradizione ortodossa russa in seguito alle riforme liturgiche del patriarca Nikon (patriarca dal 1652 al 1667).

3. Il gruppo più antico di Vecchi Credenti è la Concordia di Bielaja Krinitza o Fontana Bianca, dal nome del paese della Bucovina dove fu ricostituita, nel 1846, una gerarchia episcopale di rito antico, dopo quasi due secoli di clandestinità. La Concordia ha un gran numero di fedeli in Russia e più di cinquantamila in Romania (detti lipoveni), dove c’è una metropolia autonoma con sede a Braila. Da questa comunità (formata dall’emigrazione di Vecchi Credenti  dalla Russia nei secoli XVII e XIX) in tempi recenti sono emigrati fedeli verso paesi dell’America e dell’Europa occidentale, tra cui l’Italia. L’emigrazione più consistente a Torino si ebbe dopo il crollo del regime di Ceausescu, nel 1989; la città è oggi il centro di maggior presenza di lipoveni nell’Europa occidentale. I primi riti dei Vecchi Credenti a Torino si sono celebrati nel maggio 1998 presso la chiesa di San Massimo del patriarcato di Mosca. Infatti padre Pavel Vasile, vice parroco di Carcaliu, venne a Torino il 27 aprile 1998 e vi rimase fino al 19 luglio per un periodo di assistenza pastorale. In seguito ci fu la presenza saltuaria di sacerdoti provenienti dalla Romania e dall’Alaska (padre Nicola Yakunin). Infine fu nominato il parroco della comunità.

4. I lipoveni a Torino e dintorni sono circa settecento; alle grandi feste partecipano ai riti circa 300 fedeli, la maggior parte donne. Provengono quasi tutti dal distretto di Tulcea (in particolare dal villaggio di Carcaliu), alcuni dalla Moldavia e dalla Bucovina romena; sono di etnia russa e nazionalità romena. Hanno un’istruzione medio-alta ma le donne lavorano come badanti e gli uomini come operai.

5. Il parroco è padre Savelij Makarov, ordinato nel 2004 e proveniente da Carcaliu dove fu protodiacono per molti anni. L’arcivescovo della diaspora è Sofroni, che ha giurisdizione su tutti i fedeli fuori dalla Romania. Metropolita è Leontij, residente a Braila, in Romania.

6. Divina Liturgia la domenica e nelle grandi feste alle 7.00; Veglia al sabato e alla vigilia delle feste alle 17.00. Catechismo e insegnamento della lingua slavonica per i bambini durante le vacanze. I lipoveni hanno un’intensa vita culturale mantenendo viva la letteratura ortodossa russa pre-nikoniana e una particolare musica sacra.

7. Simboli e iconografia provengono dal patrimonio russo precedente al secolo XVIII.

8. Non risultano pubblicazioni della Chiesa.

Bibliografia

Colombino G., Ortodossi a Torino – Analisi delle comunità parrocchiali a Torino, Tesi di laurea in Scienze Politiche, a.a. 2005/2006, pp. 23-25.

Berzano L. e Cassinasco A., Cristiani d’Oriente in Piemonte, Torino, L’Harmattan Italia, 1999, pp.161-165.

Cfr. anche il sito CESNUR: www.cesnur.org alla voce “I vecchi credenti”.

E. M.