Shikata ga Nai

Erik Landowski

 

Collana: Spiritualità senza Dio?

Editore: Mimesis
Numero pagine: 47
Formato cm. 11,5 x18
Anno di pubblicazione: settembre 2014

Prezzo E. 4,90
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ISBN 978-88-5752-xxx-x

 

Shikata ga nai: espressione d’uso corrente in Giappone, apparsa sulla stampa europea dopo lo tsunami del 2011, è spesso usata dai giapponesi quando si trovano di fronte a eventi inevitabili e drammatici. Esprime un atteggiamento così lontano dai modi occidentali di pensare che la sua traduzione è difficile: «Non ci si può fare nulla». Ma questa accettazione passiva è fuorviante. Più opportuno sarebbe dire: «Così è come va», il che implica che la vita, compresi gli aspetti più drammatici, è parte di un processo globale e forse significativo.

Nel presente saggio, che non si concentra in particolare sulla cultura giapponese, l’analisi di questa espressione permette di individuare un elemento chiave nella costruzione di un modello – religioso o no – per la fondazione di un senso della vita. Oltre un razionalismo stretto che esclude ogni interrogativo sul fatto che ci sia del senso “piuttosto che niente”, e, allo stesso tempo, aldiquà della scommessa idealista che vi apporta una risposta, ma soltanto al prezzo di un salto nell’ordine sovrannaturale, non potrebbe concepirsi una metateoria del senso che, facendo economia di qualunque idea di trascendenza, si collocasse nel quadro epistemologico di una semiotica fedele ai propri principi di pertinenza?

Eric Landowski, direttore di recerca a Parigi (CNRS – Sciences Po), cofondatore e direttore della rivista Actes Sémiotiques (http://epublications.unilim.fr/revues/as/), direttore del Centro di ricerche socio-semiotiche dell’università PUC di Sao Paulo (Brasile) e professore invitato all’università di Vilnius (Litunia), si dedica alla costruzione di una semiotica dell’esperienza e delle pratiche quotidiane. Ha pubblicato in italiano Rischiare nelle interazioni (FrancoAngeli, 2010), Impertinenze (con G. Ceriani, Milano, et al., 2010), Avere presa, dare presa (Lexia, 2010), La società riflessa (Meltemi, 2003), La società degli oggetti (con G. Marrone, Meltemi, 2003), Gusti e disgusti (con J.L. Fiorin, Testo e immagine, 2000).