A Gerusalemme. Il bisogno di credere tra monoteismi e secolarizzazione

Julia Kristeva

Collana: Spiritualità senza Dio?

Editore: Mimesis
Numero pagine: 47
Formato cm. 11,5 x18
Anno di pubblicazione: settembre 2014

Prezzo E. 4,90
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ISBN 978-88-5752-xxx-x

 

Intellettuale poliedrica, psicanalista e semiologa, Julia Kristeva parla di fede da un punto di vista laico. L’uomo ha bisogno di credere nel fatto che la vita collettiva sia migliore della guerra, di tutti contro tutti, dell’individualismo. La narrazione del cristianesimo, in particolare di quello cattolico, crea e riproduce il collante sociale e culturale di una società che guarda, tutta insieme, al futuro. Nessuna pretesa superiorità per una chiesa, ma l’ammissione che il cristianesimo è questa narrazione complessa in grado di dare prospettiva alla società occidentale, alle sue tante culture e mitologie diverse. Il dio che soffre e muore in croce rappresenta la forza e insieme l’umana debolezza che fa il senso d’umanità e può costruire la pace.

 

Julia Kristeva (1941) è una linguista, psicanalista, filosofa e scrittrice francese di origine bulgara. Ha collaborato con Michel Foucault, Roland Barthes, Jacques Derrida e Philippe Sollers. I suoi libri, tradotti in tutte le lingue, sono stati pubblicati in Italia per Feltrinelli, Einaudi, Sellerio, Donzelli, Il Mulino.