Movimento Raeliano

Movimento Raeliano
1. Responsabile Piemonte Charly Urso,
sito web italiano: www.rael.org, www.raelnews.org
web radio: www.raelradio.net

2. La vita sulla terra è stata creata da un gruppo di scienziati venuti da un altro pianeta. Questi alieni sono gli Elohim, termine ebraico tradotto come “coloro che sono venuti dal cielo”. Il Movimento non si riferisce a tradizioni religiose, è stato fondato dal francese Claude Vorilhon (1946-). Egli disse di aver visto, il 13 dicembre 1973, un disco volante da cui discese un extraterrestre che in vari incontri gli raccontò le origini dell’umanità e gli affidò la missione di comunicare a tutti il messaggio e prepararli al ritorno dei loro creatori. Per accoglierli Vorilhon deve costruire entro il 2035 una residenza adatta agli extraterrestri. Questi diedero il nome di “Raël” (il messaggero) a Vorilhon, di qui il nome del Movimento fondato nel 1976. Attualmente la sede internazionale è in Quebec.

3. In Italia il movimento è presente dal 1983 quando venne fondata la sede nazionale a Roma, in seguito spostata a Pordenone. A Torino il Movimento è attivo dai primi anni ’90, anche se non esiste una sede.

4. Il Movimento conta nel mondo circa 60.000 membri in 84 paesi (dati 2003). In Italia è presente in tutte le regioni con più di cinquecento membri. A Torino sono circa sette i membri attivi.

5. Il Movimento ha un’organizzazione gerarchica: vi sono dei sacerdoti, le Guide, al vertice Raël. In Italia c’è la guida nazionale e i responsabili locali. In Piemonte la Guida è Charly Urso. I raeliani praticano la “geniocrazia”: ogni carica viene concessa in base al quoziente intellettuale di un individuo, che deve essere molto superiore alla media.

6. I raeliani di Torino si riuniscono per meditazioni o per organizzare le attività. In città si svolgono attività divulgative: conferenze, volantinaggio, raccolta fondi per scopi benefici. Una delle iniziative di cui si sono occupati è il sostegno di Clitoraid, associazione che aiuta le donne africane vittime dell’escissione e dell’infibulazione con la ricostruzione del clitoride. Altre iniziative: la promozione dell’uso dei preservativi nelle scuole, campagne a sostegno delle minoranze, il sostegno della clonazione umana con la fondazione di Clonaid, la promozione degli OGM come soluzione per nutrire tutti gli esseri umani, ecc. Gli adepti si organizzano per seguire gli stage annuali che Raël tiene in varie località in Europa, infatti sono tenuti ad incontrare almeno una volta nella vita Raël perché egli, o un’altra Guida, possa trasmettere il “piano cellulare” della persona agli Elohim per l’eventuale clonazione. Oltre alla meditazione, i raeliani praticano la “telepatia”: almeno una volta al giorno pensano intensamente agli Elohim e provano a comunicare telepaticamente con loro.

7. Il simbolo del Movimento è quello che Raël ha visto sul disco volante nel 1973. E’ formato da due triangoli incrociati come nella stella di David con una svastica al centro che significa, dal sanscrito, “apportatore di benessere”.

8. Non ci sono pubblicazioni del gruppo di Torino, salvo per informare di iniziative locali. Dal sito internet www.rael.org è possibile scaricare gratuitamente tutti gli scritti del fondatore.

Bibliografia

Pastore M., Forme di innovazione religiosa a Torino – gruppi, chiese e movimenti, Tesi di laurea in Scienze Politiche, Università degli Studi di Torino, a.a. 2006/2007, pp 53-58.

Introvigne M. e Zoccatelli P., Le religioni in Italia, Leumann (To) e Gorle (BG), Elledici-Velar, 2006.

Palmer S., I Raeliani, Torino, Elledici, 2000. Cavallito S., in Berzano L. (a cura di), Forme del pluralismo religioso Rassegna di gruppi e movimenti a Torino, Torino, Il Segnalibro, 1997, pp. 269-271.

(elaborazione dalla tesi di Marco Pastore) E. M.