Mission new vision

  1. Via Belmonte 5 – 10155 Torino
    Tel. 338 4054370
    e-mail: g.molisso@virgilio.it
    responsabili: Katia Albiero, Gianni Molisso.
  2. Il movimento New Vision fa parte della tradizione pentecostale, anche se presenta caratteristiche innovative per quanto riguarda l’importanza della visione apostolica. La chiesa infatti, anziché essere affidata unicamente al ministero pastorale, viene completata dalla visione apostolica, che prevede l’importanza degli altri ministeri sotto la responsabilità di un apostolo. La Missione New Vision è stata fondata a Torino da Cristoforo Tirone, che, dopo aver studiato teologia in Argentina, a partire dal 2007 svolge il suo ministero apostolico in Italia e in Europa. La sua predicazione si contraddistingue per un forte carisma motivazionale (ovvero un forte impulso verso l’essere attivi nella chiesa). Le riunioni da lui presiedute sono infatti caratterizzate da casi di redenzione, esorcismi, guarigioni psichiche e fisiche. Tirono svolge fra l’altro un servizio di consulenza coniugale e familiare per le coppie impegnate nel ministero cristiano.
  3. A Torino la Missione New Vision ha come responsabili Gianni Molisso e Katia Albiero: la coppia, venuta a contatto con l’apostolo Tirone, nel 2013, riceve il mandato a guidare una chiesa e l’incarico di curare un gruppo, per poi portare avanti la visione. Ad oggi il gruppo è presente a Torino con una cellula, ossia una chiesa in casa, che raccoglie un piccolo gruppo di persone.
  4. Il gruppo è composto da una decina di persone, anche se capita che lo frequentino temporaneamente diversi credenti, che necessitano di cure più approfondite e trovano nella dimensione familiare del gruppo quel calore che ne permette la guarigione.
  5. La struttura organizzativa del gruppo è ridotta, dal momento che si trova ancora in “fase nascente”. Sotto l’apostolato, ogni chiesa vive la propria autonomia, anche se per le scelte più importanti fa riferimento al leader del movimento. Il gruppo New Vision di Torino coopera attivamente con la chiesa New Vision di Novara.
  6. Le attività del gruppo sono prevalentemente gli studi biblici e il culto domenicale, che si svolgono rispettivamente il mercoledì alle 20:30 e la domenica alle 17:00. I responsabili del gruppo torinese sono impegnati in concerti di lode e collaborano con diverse chiese del territorio e della nazione.
  7. Questo gruppo ha adottato come emblema l’immagine di una colomba sullo sfondo di tre fiamme, che secondo le spiegazioni dei responsabili racchiude una densa simbologia. Il fuoco è un emblema della Trinità. Esso annuncia la presenza di Dio ed esprime l’onnipotenza divina. L’Eterno si serve di questo elemento naturale per manifestare la Sua gloria (Kabod), indicare la Sua presenza (Shekinah), rinnovare l’alleanza (Berit) ed esortare alla santità (Quadosh). Nel Nuovo Testamento, il fuoco è una manifestazione dello Spirito Santo (Matteo, 3, 11; Atti, 2, 1-13) che evoca la potenza rigeneratrice dello Spirito Santo nella salvezza, la nuova alleanza fra Dio e il nuovo popolo (la Chiesa), attraverso la conversione mediante l’azione dello Spirito Santo. Il fuoco evoca inoltre il battesimo di potenza e l’autorità che Dio ha conferito alla Chiesa al fine di espletare con successo la missione di evangelizzazione. Ancora, il fuoco rappresenta: la Trinità divina (Dio il Padre, Dio il Figlio e Dio lo Spirito Santo); i tre aspetti della missione della Chiesa: kerygma (evangelizzazione), koinonia (comunione fraterna, condivisione, l’vere dei progetti in comune) e charisma (edificazione, santificazione e crescita attraverso l’azione dei doni e dei ministeri dello Spirito Santo). Il simbolismo del fuoco è anche impiegato in una prospettiva escatologica, secondo tre figure: quella di segno premonitore “del giorno dell’Eterno”, in quanto strumento del futuro giudizio divino per punire il disordine, eliminare il peccato e purificare; quella di elemento escatologico di giudizio e di annientamento dei nemici di Dio (Apocalisse, 18, 8 e 19, 20), strumento di sofferenza dei perduti nel fuoco infernale ed eterno; infine, quella di simbolo di speranza e di illuminazione che assicura il trionfo dei giusti e la fine dei malvagi. La colomba bianca incarna invece la dimensione spirituale della vita ed esprime la purezza dei sentimenti e delle intenzioni. Simboleggia uno spirito puro e pacifico, la mitezza e la gioia di una vita nuova e armoniosa in Cristo. Il bianco evoca l’importanza della santità della purezza, della verità. La colomba è, per la tradizione, un volatile docile, arrendevole e mite, che richiama una resa volontaria alla volontà di Dio. La colomba è notoriamente anche simbolo della pace, dunque evoca la pace di Dio nei cuori dei fedeli e ricorda l’importanza di pregare per la pace e di essere portatori di pace. Rappresenta l’amorevole presenza dello Spirito Santo e ricorda che lo Spirito ha cura degli uomini, che aiuta, guida, nutre, benedice e consola. La colomba, nel Cantico dei Cantici, è uno degli epiteti della sposa di Cristo, la Chiesa, poiché essa resta fedele al suo compagno per tutta la vita. Questo particolare ricorda ai credenti l’importanza di rimanere fedeli a Gesù. Questi dunque sono i significati delle tre fiamme e della colomba.

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  8. L’apostolo Cristoforo Tirone è autore del volume Il Guerriero. L’armatura del cristiano (Publielim, Milano 2005). I responsabili del gruppo torinese hanno prodotto un CD musicale.

A.C.