The Redeemed Christian Church of God

  1. Viale dei Mughetti 18 – 10151 Torino – Tel. 393 1895925, 338 6662847
    e-mail:
     rccgtorino@yahoo.it
    sito web: www.rccg.org
    pastore Nosa Erhunmwunsee.
  2. La tradizione religiosa di riferimento è quella cristiana pentecostale. È in particolare basata sugli Atti degli Apostoli, specie i passi dove si dice: «Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni: in Gerusalemme e in tutta la Giudea e in Samaria, e fino all’estremità della terra» (Atti, 1, 8) e «Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere di esprimersi. Si trovavano allora in Gerusalemme giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo. Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua. Erano stupefatti e fuori di sé per lo stupore» (Atti, 2, 1-13).
  3. La Redeemed Christian Church of God (RCCG) di Torino è nata il 25 agosto del 2004, fondata dal pastore nigeriano Nosa Erhunmwunsee. Fa parte della chiesa istituita dall’ormai deceduto reverendo Josiah Akindayomi a Laos, in Nigeria, nel 1952. L’attuale leader internazionale è il pastore E.A. Adeboye. Questa chiesa riunisce circa cinque milioni di fedeli ed è presente in 157 Paesi nel mondo, tra cui Iraq, Afghanistan e Brasile. In Italia è presente in quindici città, tra cui Perugia, Napoli, Milano, Firenze e Torino.
  4. Sono una settantina i membri che frequentano regolarmente la chiesa, e fra questi i due sessi sono rappresentati in pari percentuale; tuttavia, in alcune grandi occasioni si riuniscono fino a 300 fedeli. I membri di questa comunità provengono da tutti gli Stati anglofoni dell’Africa, ragione per cui il culto è in inglese e viene tradotto in italiano solo quando sono presenti anche degli italiani (ad esempio i coniugi di alcuni membri della chiesa). Il gruppo si autofinanzia attraverso le offerte dei fedeli: non riceve, quindi, sostegno dalla sede centrale. Circa una ventina di persone (uomini e donne in ugual numero) rivestono qualche incarico nella chiesa. I fedeli sono per lo più operai, commercianti, impiegati o proprietari di negozi tipici africani o di phone center; al momento del loro ingresso nel gruppo, capita che alcuni pratichino ancora la prostituzione o lo spaccio di stupefacenti, anche se sono gradualmente spinti dalla chiesa ad abbandonare questo tipo di vita. Ad esempio, sono circa 13 i fedeli che, pur essendosi laureati nel Paese d’origine, qui in Italia spacciano per far fronte alla disoccupazione, che deriva, nella maggior parte dei casi, dalla loro condizione di clandestinità.
  5. Il pastore che guida la chiesa è, come si è già detto, il nigeriano Nosa Erhunmwunsee, che si avvale dell’assistenza di quattro diaconi (i quali possono tutti, al bisogno, sostituirlo nella predicazione) e di alcuni anziani. Alcune persone, istruite dal pastore stesso, si occupano dei corsi di lingua italiana e di canto offerti dalla chiesa. Esiste anche un coro. Per poter diventare ministri, e quindi predicare durante il culto, un requisito necessario è l’abbandono di qualsiasi pratica illegale, come la prostituzione o lo spaccio di droghe.
  6. Tra le iniziative della chiesa, oltre all’intensa attività di evangelizzazione e i tradizionali incontri di preghiera, culto e studio biblico (quest’ultimo si svolge ogni venerdì), vi sono l’insegnamento dell’inglese e dell’italiano, e il canto nel coro; c’è anche una scuola biblica domenicale. Durante lo studio biblico, i fedeli e i ministri prendono avvio da svariati argomenti che sono trattati trasversalmente nella Bibbia. Ad esempio, si può scegliere il tema della santificazione, quindi cercare i riferimenti ad essa nella Bibbia e discutere sul suo significato. Vi sono inoltre delle iniziative volte al recupero e all’evangelizzazione degli africani coinvolti in attività illegali; a queste partecipano proficuamente coloro che in passato vi sono stati coinvolti in prima persona, in quanto possono comprendere meglio le situazioni e stabilire una comunicazione più profonda con le persone cui si rivolgono. La RCCG invita pastori da tutto il mondo (ad esempio da Nigeria, Spagna, Stati Uniti, Regno Unito…) affinché vengano a istruire i fedeli su svariati temi, quali: come pregare nel modo corretto, come comportarsi per essere buoni cristiani, come accostarsi al matrimonio, come trattare se stessi e persino qual è l’essenza dell’istruzione e quindi la sua importanza, o come fare buoni e vantaggiosi affari.
  7. Il simbolo adottato dalla RCCG è una colomba con le ali spiegate, che rappresenta la discesa sulla terra dello Spirito Santo: questa immagine si trova all’interno un cerchio, che simboleggia il mondo.

    Rccg

  8. La chiesa di Torino pubblica diversi opuscoli e volantini – che sono a disposizione dei fedeli durante le celebrazioni oppure vengono distribuiti dagli evangelizzatori – e si avvale, per le sue attività educative, di pubblicazioni provenienti dalla sede centrale, consultabili sul sito https://trccg.org/rccg/tools/workers-manual/.