Light of all Nations Ministry International

  1. Via Saint Bon 74 bis – 10152 Torino
    Tel. 320 9124528
    Pastore Osifo J.
  2. La tradizione religiosa di riferimento è quella evangelica pentecostale. Le credenze principali sono che Gesù Cristo è il Figlio di Dio, che è venuto sulla terra per salvare gli esseri umani dal peccato e che tornerà per portare con sé in cielo coloro che hanno creduto in lui.
  3. Questa chiesa è stata fondata nel dicembre del 2002 in Nigeria a seguito di una rivelazione: il reverendo Osifo ha sognato di essere trasportato in un luogo a lui sconosciuto da Gesù, che gli avrebbe intimato di guardare in cielo, dove stava scritto, in caratteri grandi e luminosi: «The Light of All Nations, the Lion of the tribe of Giuda, the Temple of living miracle wrought in His blood». Il reverendo dichiara di aver vissuto un’altra esperienza rivelatoria a occhi aperti: vide le grandi mani di Gesù che gli porgevano due Bibbie, dicendo: «Una è per te ed una è per tua moglie»: fu così che egli iniziò a frequentare una scuola biblica, per diventare pastore. A Torino, dove era giunto per incontrare la nipote nata dal matrimonio tra il figlio Henry Osifo e una donna italiana, sono accadute miracolose guarigioni. Dopo il ritorno in Nigeria, Osifo si sentì chiamato ad aprire una chiesa a Torino. La Light of All Nations Ministry International sta per aprire altre due filiali, una in Austria e una negli Stati Uniti.
  4. I fedeli sono circa una cinquantina, dei quali una trentina sono donne e una ventina uomini. La nazionalità dei fedeli è principalmente nigeriana o di altri Paesi africani anglofoni. Alcuni dei membri di chiesa lavorano in fabbrica, mentre altri sono lavoratori in proprio. Il livello di istruzione è vario: alcuni hanno un diploma di scuola superiore, altri solo la licenza di scuola elementare; una sola credente è laureata. In seno alla chiesa ci sono numerosi bambini e alcuni neonati. Molti dei membri erano già pentecostali prima della loro adesione a questa specifica comunità; altri invece erano cattolici, come lo stesso Osifo prima della rivelazione.
  5. Il reverendo Osifo è la guida della chiesa di Torino, insieme alla moglie, anche lei pastora; a coaduvarli ci sono, oltre al gruppo di fedeli che svolge a compiti di segreteria, due diaconesse, più un diacono. È attivo anche un coro, composto da nove membri.
  6. Il lunedì si tiene la cosiddetta “Warrior Prayer”, che è stata istituita al fine di combattere con la preghiera le forze maligne; essa si ispira ogni volta ad un diverso capitolo delle Scritture e si accompagna al sermone del reverendo e ai canti della pastora e dei fedeli. Durante l’incontro, il reverendo elenca i motivi e le persone per cui pregare e poi dice: «Open your mouth and pray» (aprite la bocca e pregate) e tutti i fedeli pregano ad alta voce con gli occhi chiusi, secondo la propria ispirazione personale; il pastore sceglie poi un altro tema o argomento di preghiera e si ripete la stessa procedura. Anche la pastora può ovviamente proporre un tema di preghiera, in particolare quello riguardante l’unità della famiglia e l’auspicio di una sua impermeabilità alle forze maligne. Durante l’incontro, può capitare che il reverendo Osifo preghi “in lingue” per alcuni minuti. Il martedì e il venerdì tutti i membri della chiesa si dedicano all’evangelizzazione, distribuendo inviti a partecipare al culto per strada oppure tra conoscenti e amici. Il mercoledì si tiene la sessione di studio biblico e il giovedì l’incontro di preghiera tradizionale, cioè con temi di preghiera che vengono esposti dai fedeli. Il venerdì si tiene una riunione esclusivamente dedicata alle guarigioni, che vengono però richieste al pastore anche in altri momenti.
  7. Il simbolo adottato da questa chiesa è costituito semplicemente dall’acronimo del nome scelto per la comunità: LNMI.
  8. Il gruppo stampa in proprio i volantini e gli inviti distribuiti durante le attività di evangelizzazione.