Chiesa Unita Pentecostale Internazionale Emmanuel

  1. Via Calabria 38 – 10143 Torino – Tel. 338 638961
    In Italia la sede legale centrale è in via Carlo Farini 40 – 20159 Milano
    pagina facebook: Chiesa Unità Pentecostale Emmanuel di Torino
    e-mail: natale_platania@libero.it
    sito web internazionale: www.upc.org
    pastore: Natale Platania.
  2. La tradizione di riferimento è la Chiesa Unita Pentecostale Internazionale d’Italia. Il quartier generale della United Pentecostal Church International ha sede ad Hazelwood nel Missouri: si tratta di una chiesa strutturata per missioni estere, a capo delle quali c’è il pastore statunitense Bruce Howell. Ogni nazione nomina un proprio sovrintendente generale o un missionario delegato dal dipartimento delle missioni. Nel Missouri c’è una commissione che esamina i vari candidati ai diversi ruoli: quello di missionario, di predicatore (con licenza locale o generale, cioè nazionale o internazionale), o di delegato con ordinazione, che è il livello gerarchicamente più alto. Ogni nazione si dota di una propria commissione generale, che è formata da un sovrintendente generale, un segretario tesoriere generale e da alcuni presbiteri (in Italia sono due: quello per il Centro-nord è il signor Natale Platania e quello per il Centro-sud è il signor Angeo Mirabella). Questa realtà non fa riferimento a una figura particolare di fondatore: la Chiesa Unita Pentecostale Internazionale nasce infatti nel 1945 dalla fusione di due altre denominazioni, ed è oggi la più grande denominazione pentecostale unicista a livello mondiale. La realtà pentecostale si divide in due branche: quella trinitaria e quella unicista (i primi predicano la Trinità, i secondi, di cui fa parte anche la Chiesa Emmanuel, predicano l’unicità di Dio: Gesù Cristo è Dio stesso manifestato in carne). Come si dice in I Timoteo, 3, 16: «Non vi è alcun dubbio che grande è il mistero della vera religiosità: egli fu manifestato in carne umana e riconosciuto giusto nello Spirito, fu visto dagli angeli e annunciato fra le genti, fu creduto nel mondo ed elevato nella gloria». Dio si è manifestato in carne, Gesù è la manifestazione visibile dell’invisibile Dio, Gesù è Dio con una doppia natura, umana e divina. Inoltre Platania ricorda come la Bibbia non parli mai della Trinità e come questa parola non compaia mai.
  3. La chiesa di Torino è sorta a seguito di una visione del pastore Platania. Egli riferisce che 33 anni fa, intorno ai 16 anni, egli ricevette la chiamata. In Sicilia conobbe la chiesa pentecostale, e una domenica, mentre era a letto, sperimentò quello che lui definisce un sogno/visione: dal letto vedeva la piazza Enrico Toti di Torino, occupata da gente dall’aspetto barbarico che banchettava sguaiatamente; subito si sentì come sollevare dal letto e comprese così di trovarsi in spirito sopra la piazza, dove iniziò a predicare dall’alto la parola di Atti II, 38, 38: «E Pietro disse loro: “Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo”». In seguito alla sua predicazione vide che nel mezzo della piazza spuntava un grosso seme mentre i barbari andavano via via scomparendo; vide le parole che si distribuivano fisicamente lungo le strade che affluivano alla, piazza cacciando queste figure da lui definite “di barbari”. Quando il sogno finì egli scorse ai piedi del letto una sagoma umana senza volto. All’età di 30 anni si trasferì a Milano per amore, nel 2001 si sposò e nel 2003 accadde che l’azienda per la quale lavorava trasferisse i lavoratori a Torino, dove il pastore aveva da tempo intenzione di trasferirsi. In questa città, Platania opera inizialmente come assistente del pastore Giacalone di Milano. Nel 2007 è eletto pastore della Chiesa Emmanuel, che già aveva sede all’indirizzo attuale (inizialmente ci si riuniva nella sala di un albergo in corso Vittorio, poi si trovò una sede in via Ormea, dove iniziò a prendere forma una comunità più consistente, con quattordici partecipanti).
  4. Questa chiesa conta oggi una trentina di membri effettivi, che sono tutti di nazionalità straniera (sudamericani e un nigeriano). In passato hanno fatto parte della comunità anche dei fedeli filippini, etiopi e statunitensi. Uomini e donne sono rappresentati più o meno in uguale numero, con una lieve prevalenza dei primi. Si tratta di una chiesa piuttosto giovane (il membro più anziano ha 60 anni) e ci sono molte famiglie con bambini.
  5. Per il momento la chiesa non ha una struttura organizzativa molto articolata, poiché localmente non ce n’è ancora bisogno. È previsto comunque che si riunisca una commissione, istituita in occasioni specifiche, per prendere decisioni particolarmente importanti. Come si è già accennato, esiste invece una commissione a livello nazionale, all’interno della quale operano il sovrintendente generale, nella persona di Salvatore Arcidiacono, il suo assistente Antonio Giacalone, il segretario tesoriere generale Angelo Di Bernardo, più un presbitero generale per il Centro-nord (appunto Natale Platania) e un presbitero generale per il Centro-sud (Angelo Mirabella). La chiesa si autofinanzia, secondo le indicazioni bibliche (Malachia, 3, 10), attraverso le decime e le offerte dei fedeli.
  6. Le attività di questo gruppo sono diverse: il mercoledì alle 19:30 si tiene il culto d’insegnamento (dedicato allo studio della Bibbia) e il sabato è una giornata molto piena, con il servizio dei giovani (un culto evangelistico rivolto specificamente ai giovani) e le diverse attività ad esso legate, la scuola biblica, nonché – una volta al mese – la riunione riservata al gruppo femminile. Il culto domenicale si tiene alle 10:30. La Chiesa Emmanuel prende parte ai progetti, a livello nazionale e internazionale, della Chiesa Unita Pentecostale, quali ad esempio “Visione Italia”, che sostiene progetti di evangelizzazione in Italia e nel mondo. Per contro, questa chiesa (come la chiesa Chiesa Unita Pentecostale Internazionale in generale) non è particolarmente attiva in progetti di volontariato, preferendo convogliare le proprie energie verso l’aspetto evangelistico. Il rischio, sostiene Platania, è quello di diventare una chiesa umanitaria che perde di vista l’urgenza dell’evangelizzazione. «Le chiese grasse» spiega il pastore a questo proposito «sono le chiese che prendono le persone per la gola, chiese che per fare numero investono in attività come piscine, centri famiglia, attrazioni, ma poi manca la sostanza e la sobrietà evangelica». I nostri fedeli invece sono qui per Dio. L’evangelizzazione è fondamentale e avviene tramite la predicazione diretta oppure on-line, tramite Facebook.
  7. Questa chiesa non ha adottato nessun logo specifico.
  8. La rivista bimestrale «Pentecoste oggi» è l’organo ufficiale italiano della Chiesa Unita Pentecostale Internazionale d’Italia: si pone come obiettivo primario quello dell’evangelizzazione. Nel 2015 sarano avviati la traduzione e l’adattamento di alcuni testi scritti da membri appartenenti a varie diramazioni nazionali della United Pentecostal Church.

F.M.