Chiesa ortodossa romena della Croce

Chiesa Ortodossa Romena dell’Esaltazione della Santa Croce
1. Parroco Lucian Rosu,
c/o Chiesa della santa Croce,
p.za Carlo Emanuele II 6
(ingresso via Accademia Albertina 11),
10123 Torino
Sito della Diocesi Ortodossa Romena d’Italia: www.episcopia-italiei.it

2. La Chiesa Ortodossa Romena dell’Esaltazione della Croce si inserisce nella tradizione cristiana ortodossa di lingua romena.

3. La Chiesa è figlia della Chiesa Ortodossa Romena di Santa Parascheva (cfr. scheda). Nasce a Torino nell’attuale sede nell’ottobre 2001 su richiesta di padre Vasilescu, con atto di costituzione del metropolita di Parigi, Iosif.

4. Alla divina liturgia della domenica partecipano circa 600-700 fedeli, quasi tutti di etnia romena. L’età media è di circa 35-40 anni; il livello di sitruzione è medio alto, anche se molti uomini lavorano come operai e le donne, che provengono dalle campagne della Romania, sono quasi tutte impiegate in lavori di assistenza. I matrimoni misti con italiani sono in aumento. Il numero dei parrocchiani è in veloce crescita grazie alle nascite: dal 2002 al 2006 i battesimi si sono quintuplicati, da 99 a 518.

5. La Chiesa ha una struttura gerarchica patriarcale: è formata da metropolie, suddivise in arcidiocesi, formate da diocesi, ognuna delle quali è composta da parrocchie. Il patriarca è Sua Beatitudine Teoctist, il metropolita della sede di Parigi è padre Iosif, il vescovo vicario per l’Italia è Siluan, con sede a Groppoli Mulazzo (MS). L’attuale parroco della Chiesa è padre Lucian Rosu, coadiuvato da padre Vasile.

6. La divina liturgia è il mercoledì mattina alle ore 8.00 e la domenica alle 10.00, dopo il mattutino delle 9.00; il vespro è il venerdì alle 19.00; l’inno Acatisto è il venerdì alle 9.00. Tra le altre attività: per i bambini dai sette anni in poi, ogni domenica c’è il catechismo, lezioni di lingua, storia e geografia romena, preparazione alle feste importanti, corsi di pittura di icone, ecc.; per i giovani una volta al mese incontri su vari temi, il coro, gite, ecc.; per gli adulti, dopo le funzioni c’è la lettura e il commento dei testi sacri. Il martedì sera è aperto uno sportello per le informazioni giuridiche, gestito da due mediatrici culturali romene in collaborazione con il Centro Interculturale delle Donne Alma Mater.

7. Per gli ortodossi l’iconografia ha un profondo significato simbolico. Le icone sono definite come “l’occhio di Dio nella vita del credente”.

8. La Chiesa, in collaborazione con la Comunità di santa Parascheva, stampa una newsletter settimanale, Duminica (la Domenica).

Bibliografia

Colombino G., Ortodossi a Torino – Analisi delle comunità parrocchiali a Torino, Tesi di laurea in Scienze Politiche, a.a. 2005/2006, pp. 12-14.

Berzano L. e Cassinasco A., Cristiani d’Oriente in Piemonte, Torino, L’Harmattan Italia, 1999. Pippucci E. e Occhiali E., “Chiesa Ortodossa Romena”, in Berzano L. (a cura di), Forme del pluralismo religioso – Rassegna di gruppi e movimenti a Torino, Torino, Il Segnalibro, 1997, pp. 94-96.
E. M.