OTO – Ordo Templi Orientis

OTO – Ordo Templi Orientis, Loggia di Khem

1. Shanty Lodge
e-mail: cmarucchi@libero.it
sito web: www.forum.otoitalia.it/torino/

 

 

2. Il gruppo si definisce branca italiana del vero O.T.O, movimento fondato nel 1906 da Theodor Reuss (1855-1923), e da questi dichiarato quale filiazione templare e “cerchia interna” delle varie “massonerie di frangia” da lui dirette. L’ordine dell’O.T.O fu successivamente diretto dal controverso magista anglosassone Aleister Crowley (1875-1947). Crowley riceve per via di evocazione medianica, un “libro che spiega l’Universo”, il Libro della Legge, che diventerà la base dottrinale del successivo sistema crowleyano.Il Libro annuncia l’avvento di una nuova epoca, contraddistinta dalla “Legge di Thelema”, riassunta nel codice di condotta “Fa ciò che vuoi sarà tutta la Legge! Amore è la Legge, Amore sotto il dominio della Volontà”. Uno dei motti più frequentemente rinvenuti negli scrittti di Crowley è ”non vi è altro Dio che l’uomo”. L’Ordo Templi Orientis si contraddistingue mediante l’elaborazione di un sistema di magia sessuale, che affonda le sue radici nella trasmissione degli insegnamenti basati sul tantrismo dell’austriaco Carl Kellner (1850-1905). Il gruppo di Torino sostiene che l’O.T.O completi il rito massonico tramite la pratica della Via della Mano sinistra, ripresa dalla tradizione mistica indiana. La Via della Mano Sinistra enfatizza ciò che è unico, deviante, esclusivo rispetto alle forme religiose e movimenti di massa: il metodo ad essa collegato si basa sulla magia oscura e sessuale ed il suo scopo è l’autodeificazione, infatti il segreto ultimo si fonda proprio sulla conoscenza e la pratica di determinate tecniche di “accoppiamento”. Da ciò deriva l’importanza delle donne come membri dell’ordine. (l’ammissione delle donne è irregolare per il rito massonico). L’O.T.O. presenta 10 gradi iniziatici (dallo 0° al 9°).

3. Dopo la morte di Crowley (1947) centinaia di organizzazioni rivali dichiararono di essere l’autentico O.T.O. In alcuni casi i tribunali hanno riconosciuto i diritti del gruppo del Califfato, di cui fa parte la loggia italiana. La propaggine italiana dell’O.T.O. ha origine nel 1982, quando Alberto Moscato (1963-2006) riceve l’iniziazione al grado di Minervale (0°) in Germania, grazie ai suoi contatti con Bill Heidrick, uno dei membri rifondatori dell’attuale O.T.O., e Norbert Straet, Maestro di Loggia ad Aachen (Germania). Nel 1987 Moscato, con l’aiuto di Fiorella Di Rico Alberoni, fonda a Roma il primo corpo ufficiale italiano e assume la carica di responsabile nazionale, ricevendo la patente per le iniziazioni; presto l’accampamento italiano diventa “Oasi di Khem”. Nel 1990 l’Oasi di Khem si concentra a Roma, Firenze, Milano, e a essa fa riferimento il Mercurius Camp di Torino (oggi scomparso, ma ricostituitosi nel marzo 1998 come Shanty Camp, dal 2007 Shanty Lodge). Nel 1992 l’Oasi di Khem è promossa a Loggia e assume dunque ufficialmente il compito di coordinare le realtà italiane del Califfato: Alberto Moscato (allora Maestro Venerabile della Loggia Khem) è nominato delegato italiano di Hymenaeus Beta. Attualmente sono operativi in Italia, oltre alla Loggia di Khem, la Teth Oasis di Firenze, operativa dal marzo 1997, oggi diretta dal nuovo rappresentante italiano dell’O.T.O., la Shanty Lodge di Torino (riorganizzata nel 1997), la Oriens Oasis di Mestre (Venezia), lo Stauros Camp di Bologna e il Burning Camp di Milano.

4. L’estrazione sociale del gruppo è molto eterogenea ma il livello culturale è medio-alto. La maggior parte dei membri sono laureati o studenti universitari. Le facoltà più frequentate sono quelle umanistiche (giurisprudenza, lettere e filosofia). Claudio Marucchi è laureato in filosofia orientale presso l’università degli studi di Torino. Sono presenti nel gruppo anche un chirurgo, un docente di matematica, alcuni insegnanti delle superiori e qualche artista (musicista, pittore). L’età media è molto bassa: 25 anni circa; infatti in Italia l’O.T.O si è sviluppato recentemente, è solo alla prima generazione di vita. I frequentatori sono trenta, di cui 21 maschi e 9 femmine, due i sostenitori esterni.

5. L’ordine si caratterizza per una struttura organizzativa di tipo piramidale. Non esiste alcuna forma di potere carismatico. Non esiste un’autorità, se non in termini di rappresentanza ufficiale, il rapporto tra i membri è di tipo paritario e collaborativo. Per autorità si intende l’autocontrollo che ogni individuo deve volontariamente attuare su sé stesso. L’apparato amministrativo internazionale si divide in 3 livelli: il Capo che è il rappresentante dell’ordine internazionale. Il Supremo Consiglio che detiene il ruolo di decisore (ogni suo membro può restare in carica per un periodo non superiore agli 11 anni, per non rischiare l’artrofizzazione del potere). Ed infine il Collegio Elettorale. Tutte le decisione prese dal consiglio sono votate in Collegio (i suoi membri devono possedere almeno il 6° grado d’iniziazione, anche in questo organo il massimo di durata della carica è di 11 anni). In ogni nazione in cui è presente l’O.T.O, viene nominato un rappresentante nazionale. Inoltre ci sono i rappresentanti locali: ogni singolo gruppo possiede un capo referente. Ogni gruppo vanta la massima indipendenza e autonomia organizzativa. Il capo del gruppo torinese è Claudio Marucchi. Gli altri incarichi all’interno della struttura dell’O.T.O. torinese sono i seguenti: l’archivista, Il segretario a capo delle comunicazioni, il bibliotecario, il tesoriere che gestisce le tasse annuali, le tasse per ogni iniziazione destinata all’organizzazione internazionale e si occupa della gestione finanziaria del gruppo (la tassa annuale può andare da un minimo di 50 ad un massimo di 300 euro, in base alle condizioni economiche della persona). Nessuno percepisce un compenso per l’incarico. Le cariche sono assegnate in base alla volontaria proposta dei membri.

6. Le attività sono fondamentalmente quelle dello studio e della ricerca, nonché della pratica. Si è tenuta la prima e per ora unica conferenza dell’O.T.O, nell’anno 2007, presso la libreria L’Ultimo dei Templari a Torino, sulla legge di Thelema. Infatti l’O.T.O si adopera per farla conoscere, si tratta di un modo di vivere, una filosofia di vita.

7. Si ha una vasta gamma onnicomprensiva di simboli, ci si riferisce a simboli massonici, yoga, alchemici, cabalistici, gnostici, egizi e ovviamente a simboli propri dell’O.T.O. L’immagine chiave è il Lamen: esso rappresenta l’intera formula dell’O.T.O, ovvero lo strumento magico. Il triangolo raffigura il simbolo maschile mentre la coppa il simbolo femminile. La colomba identifica la fecondazione avvenuta, l’incontro dei flussi prodotti dall’organismo durante l’accoppiamento.

8. A Torino si è tentata la pubblicazione di una rivista, ALEPH, ma uscì solo il primo numero. Claudio Marucchi sta lavorando a ricerche comparative di religione e filosofia.

Bibliografia

Pastore M., Forme di innovazione religiosa a Torino – gruppi, chiese e movimenti, Tesi di laurea in Scienze Politiche, Università degli Studi di Torino, a.a. 2006/2007, pp. 59-62.

Roldan V., “Ordo Templis Orientis – Loggia di Khem”, in Berzano L. (a cura di), Forme del pluralismo religioso – Rassegna di gruppi e movimenti a Torino, Torino, Il Segnalibro, 1997, p. 271-273.

Introvigne M., Il cappello del mago, Milano, SugarCo, 1990, pp. 267-293.
A. M.