Il Cerchio Vuoto

Il Cerchio Vuoto
1. Associazione Il Cerchio Vuoto,
via Massena17,
10128 Torino
Cel. 3335218111
e-mail: dojo@ilcerchiovuoto.it
sito web: www.ilcerchiovuoto.it

2. Il Cerchio Vuoto è un’associazione religiosa per lo studio e la pratica del buddismo zen secondo la linea d’insegnamento del maestro Eihei Dogen Zenji (1200-1253), fondatore della scuola Soto. Tale pratica consiste nello zazen, che ha come oggetto la postura insegnata dal Budda Shakyamuni, su cui lavorare nel tempo per esprimere il vero modo di essere di tutto l’universo, per sviluppare la conoscenza di sé e trovare in quel sé un significato per la vita.

3. L’Associazione è stata costituita nel maggio 1996 a Torino da quattro soci fondatori, tra i quali l’attuale presidente Massimo Daido Strumia. Quest’ultimo, nato a Torino nel 1950, dopo un’istruzione cattolica, appena diciottenne si è avvicinato al buddismo, diventando allievo di Taisen Deshimaru Roshi col sostegno e la collaborazione di Francois Albert Viallet (Sogi Enku). Nel 1968 ha fondato il primo dojo di Torino e ha collaborato alla fondazione di altri quattro (tre a Torino e uno a Genova), dopo aver ricevuto l’ordinazione laica (zaikè) dal maestro Kosko Uchiyama Roshi (1912- 1998), il successore di Kodo Sawaki Roshi (1880-1965). In seguito, nel 1980, il maestro torinese si recò in Giappone dove ricevette l’ordinazione come monaco (shukkè) da Koho Watanabe Roshi, l’abate del monastero di Antaiji (Kyoto), successore di Kosho Uchiyama Roshi. Rimase in Giappone per sette anni studiando e praticando lo zen nei monasteri di Antaiji, Eiheiji e Zuyoji, completando gli studi e la formazione religiosa prevista dal Soto Zen Shu per gli insegnanti. Nel 1987 è tornato in Italia con la qualifica di Kaikyoshi (maestro missionario buddista); dal 2002 tale qualifica si è trasformata in Kokusai Fukyoshi (maestro missionario buddista incaricato dell’insegnamento all’estero). Nel 2003, in qualità di rappresentante delle varie scuole buddiste presenti in Italia, è entrato a far parte del “Comitato Interfedi”, ente costituito nell’ambito delle iniziative a supporto dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino nel 2006. Dal 2007 tale ente è stato trasformato, per decreto della Giunta Comunale di Torino, nel “Tavolo delle Religioni”, consulta permanente delle sei principali religioni presenti sul territorio. Dalla fondazione le attività si svolgevano sia nel dojo di Torino, che aveva sede in via S. Anselmo 3, sia nel dojo di Trausella (Valchiusella, presso Ivrea). Dal 2001 la sede di Trausella non esiste più e le pratiche si svolgono a Prà del Torno (Torre Pellice). Inoltre nel 2003 l’Associazione ha spostato la sede di Torino in via Massena 17.

4. Per quanto concerne la dimensione quantitativa del gruppo, questa è sempre stata soggetta ad una certa elasticità. Attualmente i soci iscritti sono 18 ma soltanto 12 frequentano costantemente il Centro. Il rapporto donne/uomini è 50%/50%; le età sono comprese tra 30 e 80 anni; il grado di istruzione è generalmente medio-alto e i ruoli professionali sono vari. L’Associazione ha come sostenitori amici esterni, i quali saltuariamente partecipano alle attività. Tra i fedeli non vi sono persone straniere.

5. L’associazione ha un proprio statuto. Presidente è il maestro Massimo Daido Strumia. L’organismo garante dell’insegnamento spirituale è la scuola Soto Zen Shu.

6. Il Cerchio Vuoto organizza le seguenti attività: pratica di zazen e kin hin, teisho (insegnamento formale), con commento dei testi della tradizione zen Soto; studio dei testi buddisti; sesshin; conferenze; incontri interbuddisti. Le attività si svolgono attualmente in due sedi: il dojo o luogo di pratica di Torino, dove i soci possono praticare lo zazen tre volte a settimana e il kin hin due volte a settimana; il dojo di Prà del Torno (Torre Pellice) dove l’Associazione organizza: ogni mese un sesshin di un giorno (dal sabato sera alla domenica pomeriggio); almeno tre volte l’anno sesshin di tre giorni (dal venerdì sera alla domenica pomeriggio) presso la foresteria valdese “La Rocciaglia” a Prà del Torno; una settimana di ritiro estivo (l’ultima settimana di agosto) alla “Rocciaglia”. Il Cerchio Vuoto inoltre organizza una volta al mese un incontro di Samu, la pratica del lavoro comunitario, in cui si svolgono insieme mansioni di vario tipo (pulizie e lavori di manutenzione dei locali, cucitura di abiti, cuscini e altri oggetti necessari alla pratica, cucitura tradizionale di o-kesa, preparazione di pasti per la comunità); così i praticanti si armonizzano e si prendono cura della pratica comune. Tali incontri si tengono presso il dojo di Prà del Torno o presso il dojo di Torino.

7. Il simbolo dell’Associazione è il Budda, rappresentato nella tradizione zen come un cerchio vuoto (da cui nasce il nome dell’Associazione).

8. Massimo Daido Strumia ha pubblicato: Presenza Consapevole. Shikan-Taza, Torino, Libreria Editrice Psiche, 1999.

Bibliografia

Drago G., “Il Cerchio Vuoto” in Berzano L. (a cura di), Forme del pluralismo religioso Rassegna di gruppi e movimenti a Torino, Torino, Il Segnalibro, 1997, p. 196-198.

C. C.