Bahai

 

Fede bahá’í.
sede di riferimento nazionale
Presso Centro Bahá’í,
via Stoppani, 10, 00197 Roma,
tel. 06 8079647.
sede torinese: torino@bahai.it

2. Storia in Italia. La Fede bahá’í è uno dei «culti ammessi» dallo Stato italiano. Essa è rappresentata in Italia dalla Fondazione dell’Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá’í d’Italia, riconosciuta dallo Stato italiano nel 1966. La presenza dei bahá’í in Italia risale al 1899. Lo sviluppo della comunità è avvenuto soprattutto dopo la seconda guerra mondiale.

3. Storia nel mondo. La Fede bahá’í è una religione rivelata nata nel 1844. Il suo Fondatore è Bahá’u’lláh, al secolo Mírzá Husayn-‘Alí (1817-1892). Nata in Persia, questa religione è oggi la seconda religione per diffusione geografica nel mondo (vedi The Encyclopedia Britannica Book of the Year, 1992). Essa crede nell’esistenza di un Dio unico per tutti gli uomini, Essenza inconoscibile. Questo Dio guida l’umanità attraverso le Sue Manifestazioni, personaggi della storia identificati nei fondatori delle grandi religioni, cioè Mosè, Krishna, Zoroastro, Buddha, Cristo, Muhammad, il Báb, fondatore del Babismo e precursore di Bahá’ú’lláh. Essa crede pertanto nell’unità delle religioni, che provengono tutte dallo stesso Dio e hanno tutte il comune scopo di educare l’uomo, facendolo allontanare dalla condizione animale nel quale è nato e spingendolo a progredire sempre più nella sua condizione di uomo, ossia di creatura dotata di un’anima razionale. Crede inoltre nell’unità del genere umano, dato che tutti gli esseri umani sono figli di Dio, e vede nella realizzazione pratica di questa unità il proprio scopo e lo scopo del progresso dell’umanità. Questa meta sarà conseguita grazie agli sforzi congiunti di tutti gli esseri umani. La Fede bahá’í persegue questo scopo attraverso la Bahá’í International Community, organizzazione non governativa internazionale, in stato consultivo speciale con l’ECOSOC (vedi http://www.bic.org/), che comprende e rappresenta i bahá’í di tutto il mondo. Questa ONG persegue specificamente sei principi fondamentali: l’unità del genere umano, la parità fra gli uomini e le donne, uno standard universale di diritti umani, la giustizia e la collaborazione economica, l’educazione universale, l’adozione di una lingua e una scrittura ausiliarie internazionali.

4. Presenze in Italia e a Torino. I bahá’í sono presenti in circa 600 località italiane. Essi provengono da tutte le estrazioni culturali, sociali e professionali. Vi sono rappresentate anche persone provenienti da altre nazioni del mondo. La comunità dell’area torinese è attualmente composta da circa 150 persone (vedi http://www.bahai.it/ e www.bahaitorino.it

5. Organizzazione. Il direttivo nazionale della comunità è la summenzionata Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá’í d’Italia. Essa è eletta annualmente, da delegati eletti dalle comunità locali. L’elezione di questi membri avviene in spirito di preghiera, senza candidature o propagande elettorali. Essa è formata da nove persone che svolgono il loro compito su base volontaria. L’Assemblea Nazionale si prende cura delle necessità spirituali, sociali e amministrative della comunità bahá’í italiana e gestisce i rapporti fra la comunità italiana e il capo della Fede, cioè la Casa Universale di Giustizia, un organo direttivo formato da nove persone, elette ogni cinque anni, che risiedono a Haifa, in Terra Santa, e le altre istituzioni bahá’í internazionali. Le comunità locali dove siano presenti più di nove credenti adulti eleggono i direttivi comunali, le Assemblee Spirituali Locali (attualmente 52 in Italia). Elette anch’esse in spirito di preghiera, senza candidature o propagande elettorali e formate anch’esse da nove membri che servono su base volontaria, svolgono le stesse funzioni dell’Assemblea Nazionale nei limiti del comune per il quale sono elette. Una di queste Assemblee è a Torino.

6. Attività. La comunità bahá’í italiana si prefigge lo scopo di promuovere l’unità del genere umano e l’unità delle religioni. Specificamente essa persegue la diffusione e l’applicazione degli stessi dei principi sopra descritti per la Bahá’í International Community, con la quale essa collabora. Una delle attività più importanti cui si dedica la comunità bahá’ín Italia è l’educazione dei bambini e dei giovanissimi (12-15 anni), attraverso classi di studio e gruppi formativi, nei quali si trasmettono i valori morali e spirituali fondamentali indispensabili per il progresso sociale e spirituale del genere umano e il conseguimento pratico dell’unità del genere umano.

7. Simbolo. La Fede bahá’í ha diversi simboli. Uno di questi è la riproduzione calligrafia del cosiddetto Più Grande Nome, cioè Egli è il Gloriosissimo. A questo simbolo è attribuito un significato di grande sacralità e quindi esso non è facilmente divulgato. Esso può essere esposto nei luoghi bahá’í, pubblici e privati, a condizione che possa esserne preservata la sacralità. Abitualmente i bahá’í usano come proprio simbolo stelle a nove punte di varia forma.

Ecco un esempio di stella a nove punte usata dai bahá’í.

8. Pubblicazioni. L’Assemblea Spirituale Nazionale pubblica Note bahá’í, il suo notiziario mensile per uso interno, e Opinioni bahá’í, una rivista di religione e società fondata nel 1977, per uso esterno e interno (vedi http://www.editricebahai.com/opinioni/index.php). La rivista accoglie anche articoli di persone che non appartengono alla comunità. L’Assemblea Spirituale Nazionale è azionista di maggioranza della Casa Editrice Bahá’í (vedi http://lafedebahaiinitalia.wordpress.com/casa-editrice-bahai/), una società per azioni fondata nel 1969. Essa pubblica le Scritture bahá’í e testi di commento e approfondimento su temi bahá’í.

Bibliografia. Si consiglia M. Warburg, I Baha’i, Elledici, Leumann (Torino) 2001. Introvigne, Massimo et al. Enciclopedia delle religioni in Italia, Elledici, Torino, 2001, pp. 473-476, s.v. «Assemblea Spirituale Nazionale dei Bahá’í d’Italia».

Acura di M.J.